Visita all’Ecomuseo della Valgerola: conoscere per capire, sapere per non dimenticare, ricordare per progredire
Postato il 14 August 2012
Terme e Relax
Cos’è innanzitutto un ecomuseo?
“L’Ecomuseo, come lo definì il museologo francese G.H. Rivière, è lo specchio del territorio in cui una comunità si guarda per riconoscersi e in cui cerca la spiegazione della realtà nella quale è radicata.”
L’Ecomuseo è un territorio dove si fondono natura, storia, cultura e gusto.
Il territorio è un’entità naturale, le cui caratteristiche particolari hanno condizionato la vita degli abitanti che, per sopravvivere, lo hanno modificato nel tempo cercando di adattarlo alle proprie esigenze, osservando e studiando sistematicamente, trasmettendo alle nuove generazioni le esperienze maturate, consapevoli della propria dipendenza e dei rischi di uno sfruttamento dissennato.
L’Ecomuseo è uno specchio che questa comunità presenta ai suoi ospiti per farsi meglio comprendere, nel rispetto del suo lavoro, dei suoi comportamenti, delle sue tradizioni e dei suoi saperi, in intesi, della sua identità.
Il racconto di questa “lotta” con gli elementi naturali, di questo “rispetto” e delle realtive vicende umane, costituisce la “storia”, mentre il “modo” di lottare, rispettare e sfruttare la natura, ha dato origine ai “gusti”, ai “saperi” che hanno determinato l’identità del patrimonio ambientale e della comunità stessa.
L’Ecomuseo rappresenta quindi un elemento di unione tra passato e futuro e un momento di ricerca, conoscenza, recupero, salvaguardia e sviluppo nel presente per valorizzare storia e cultura attraverso i segni del tempo (formazioni geologiche, reperti fossili), il paesaggio naturale (prati, boschi, alpeggi, laghi, flora e fauna), i segni dell’uomo e della fede (edifici ed opifici, chiese, cappelle e costumi) e i prodotti tipici (formaggio Bitto, ricotta d’alpeggio, capra della Valgerola).
Gli Ecomusei operano per:
- far capire e conoscere e non solo ammirare i paesaggi, come si sono formati o perché si stanno modificando;
- valorizzare e promuovere itinerari tematici che raccontino l’evoluzione del contesto paesaggistico, così come le tradizioni secolari legate, per esempio, agli antichi mestieri.
Gli Ecomusei promuovono:
- il patrimonio immateriale della cultura locale, attraverso sagre e feste, musei degli antichi mestieri, centri di documentazione e di informazione;
- le capacità imprenditoriali degli abitanti, incoraggiandoli ad assumere iniziative innovative affinché sviluppino da sé stessi ciò che iI territorio offre.
Ogni territorio ecomuseale offre qualcosa di particolare, sia in termini dì prodotti tipici, che di ricette: per molte aree periferiche questi sono elementi determinanti per definire la qualità del territorio.
L’Ecomuseo della Valgerola è stato costituito ufficialmente e inserito nella rete ecomuseale lombarda nel 2008 dal Comune di Gerola Alta con il coinvolgimento delle associazioni, degli operatori e della popolazione. Dal 2010 l’ambito territoriale dell’Ecomuseo è stato esteso ai Comuni di Pedesina, Rasura e Cosio Valtellino.
Il patrimonio ambientale del Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, in cui si colloca la Valgerola, si caratterizza per la presenza di insediamenti abitati in alta quota, sorti nei secoli, in relazione alle tradizionali attività agricole, all’allevamento e all’utilizzo dei boschi e miniere, sfruttando la forza motrice dell’acqua.
Le associazioni e i gruppi della Valgerola collaborano da parecchi anni tra di loro e con enti pubblici e privati per la realizzazione :
- di importanti sagre, eventi e manifestazioni
- di originali musei quali il “Museo dell’homo salvadego” a Sacco, “La casa del tempo” a Gerola, il museo etnografico a Rasura, il “Museo Vanseraf” al Dosso.
- di documentazioni storiche e archivi parrocchiali esplorati, ordinati e strutturati
- di un presidio “Slow food” per la valorizzazione e la salvaguardia dei prodotti tipici di eccellenza: formaggio Bitto e ricotta d’alpeggio;
- di pubblicazioni di testi sulla storia, sulle tradizioni e sull’ambiente;
- del gruppo folcloristico “I giaroi” e del coro “Amici di Gerola” e del coro “Sia come un canto di Rasura”
Tutto ciò è avvenuto all’interno di comunità con grande senso di identità e di appartenenza, fiere delle tradizioni e pronte ad offrire volontariamente lavoro e contributi per la salvaguardia del proprio patrimonio.
Dopo il riconoscimento ufficiale e dopo aver individuato e catalogato il ricco e variegato patrimonio materiale, immateriale e paesaggistico da salvaguardare e valorizzare, l’Ecomuseo ha dato un grande impulso all’azione focalizzando gli interventi:
- sulla realizzazione di spazi attrezzati per la conferenza e i dibattiti;
- nell’organizzazione di nuove sagre ed eventi in sinergia con tutti i gruppi e le associazioni operanti sul territorio;
- nell’acquisizione e nel recupero di beni e mezzi di produzione antichi (lavatoi, telaio, forno…)
Dunque non perdete tempo organizzate subito una gita in famiglia e con gli amici, la Valgerola vi aspetta per farvi conoscere le sue tradizioni e i suoi sapori!
Appuntamenti per l’estate tra Valgerola e Valsassina
Postato il 13 August 2012
Sport e natura
Questa settimana vi portiamo a scoprire la Valgerola, un piccolo angolo di paradiso nelle Orobie Valtellinesi, risorsa naturalistica e patria del Bitto. Del ricco programma degli eventi estivi vi segnaliamo in particolar modo quelli per la giornata di ferragosto.
A Gerola (SO), dopo il pranzo, alle 14.00 vi aspettano i giochi con la gimkana di trampoli, la cuccagna, la ruota della fortuna, la staffetta di puzzle e tanto altro ancora per grandi e piccini.
Sempre a Gerola alle 21.00 si festeggia insieme con il coro “Amici di Gerola”.
A Ravizze il 15 agosto si festeggia invece la Madonna dell’Assunta, mentre a Mellarolo (SO) potrete partecipare alla Camminata al Doss de Sant’Antoni e cenare in compagnia.
Pedesina (SO) vi dà appuntamento alle 20.45 per la tombolata gigante e il falò al chiar di luna.
Mercoledi 22 agosto in Valsassina vi aspetta la storica Rassegna Organistica Valsassinese, giunta quest’anno alla 41^ edizione. Questa edizione vede rinnovata l’organizzazione della Rassegna, che comprenderà da ora tutti gli organi delle chiese della Comunità pastorale “Regina dei Monti”: Parrocchia di Barzio, Parrocchia di Cremeno, Parrocchia di Maggio, Parrocchia di Moggio, Parrocchia di Pasturo; volendo così unire le Parrocchie non solo nelle celebrazioni liturgiche, ma anche nelle manifestazioni culturali che ne fanno dunque una Comunità. In occasione del XXX Anniversario della costruzione dell’Organo Mascioni di Maggio, l’apertura e la chiusura della Rassegna si terranno quindi con questo meraviglioso strumento nella chiesa parrocchiale di S. Maria nascente a Maggio. La Rassegna valorizza i preziosi strumenti che possiede la Valsassina: dagli antichi organi di Pasturo e Moggio, a quello più moderno di Maggio e al Grande Organo di Barzio.
Sabato 18 agosto Barzio (LC) organizza la gara delle carriole, ritrovo in località Concenedo alle 17, per maggiori informazioni visitate il sito www.comune.barzio.lc.it
Sabato 25 agosto 2012 presso il santuario della Santissima Trinità di Casnigo (BG) vi attende la 10^ sagra di fine estate con gara di canto per uccelli da richiamo valida per il campionato regionale lombardo.
Infine “L’ultima luna d’estate”, 15^ edizione del festival del teatro popolare di ricerca porta in scena nel Parco del Curone sabato 25 agosto alle 16.30 lo spettacolo per bambini “Giangatto e la strega Giuseppina” presso Villa Facchi in via Castelbarco 7 a Casatenovo (LC) e domenica 26 agosto alla stessa ora lo spettacolo di burattini il Teatro del Drago “Il Grande Trionfo di Fagiolino Pastore Guerriero” presso Cascina Ceregallo, via Ceregallo – Sirtori (LC).
Per vedere tutti gli spettacoli in programma alla festival fino al 9 settembre: http://www.ultimaluna.org/U_L/calendario_12.html.
Per prenotazioni e informazioni: info@teatroinvito.it





