Archeoweek lo sguardo dell’arte sul paesaggio
Postato il 20 July 2012
Terme e Relax
Anche per quest’anno torna, in Valle Camonica il 27 e 29 luglio, Archeoweek Festival della Preistoria, giunto ormai alla sua quarta edizione. L’iniziativa è nata nel 2009 con l’intento di valorizzare il patrimonio di arte rupestre sul territorio camuno, divulgarne il valore e promuoverne la capacità di attrazione culturale e turistica. Archeoweek è promosso dal Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito UNESCO n.94 “Arte Rupestre della Valle Camonica, dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dal Consorzio Comuni B.I.M. di Valle Camonica; in collaborazione con il MIBAC, la Provincia di Brescia e il Centro Camuno di Studi Preistorici.
Quest’anno il Festival della Preistoria è dedicato alla ri-scoperta del paesaggio che ci circonda, quasi l’arte e la bellezza di cui la Valle Camonica è ricca diventassero la chiave di lettura attraverso cui fare ritorno alle proprie radici più autentiche, alla più pura essenza di un’intera comunità. Esigenza quanto mai contingente in tempi di crisi e incertezze che molto spesso minano e compromettono le relazioni sociali e personali. Ecco allora che per non lasciarsi sopraffare da queste tensioni diventa necessario mettersi in ascolto, volgere lo sguardo al paesaggio intorno, e solo lì trovare le radici di un’identità dimenticata. Solo lì riscoprire l’appartenenza a un luogo e a una comunità di persone. L’arte diventa alleata di questo processo, e presta gli occhi dei suoi figli, gli artisti, per aiutare tutti a porre uno sguardo nuovo sul paesaggio e sul territorio.
Gli sguardi privilegiati di questa prima parte di Archeoweek 2012 saranno quelli di due grandi artisti: Lucilla Giagnoni che con il suo Paesaggi, segni e visioni – 27 luglio alla Rocca di Mu, nel sito recentemente oggetto di recupero da parte del Comune di Edolo – inviterà chi l’ascolta ad “andare oltre il primo sguardo”, rivelando quello che non siamo più in grado di vedere nel contesto in cui viviamo. Il 29 luglio nel Prato della Piana di Pescarzo, Marco Paolini farà gradito ritorno in Valle Camonica con Par Vardar, antologia errabonda del peregrinare dei poeti attraverso i luoghi, i differenti paesaggi, ma anche attraverso i meandri della lingua e dei dialetti, per tornare, a volte anche con fatica e disillusione, alle proprie radici.
Per il calendario completo delle attività e delle visite guidate all’area istoriata del sito UNESCO n.94 consulta il programma qui.
Per maggiori informazioni: agenzia.capodiponte@libero.it oppure 334.6575628
L’arte camuna sito dell’Unesco in Lombardia
Postato il 14 March 2012
Sport e natura
Le migliaia di incisioni oggi visitabili nei parchi della Valcamonica, le più note e importanti testimonianze preistoriche italiane, sono state scoperte solo nel 1909. La zona dove si concentrano le rocce con le incisioni corrisponde alla parte meridionale della media Valle, tra le cime della Concarena e il Pizzo Badile.
Tutte le figure sono state incise su di un compatto supporto roccioso costituito prevalentemente da arenaria permiana. Si possono individuare quattro grandi epoche di attività incisoria corrispondenti all’evoluzione della società camuna:
il Paleolitico superiore (circa 8000 a.C.) con scene di caccia e di prima civiltà; il Neolitico (4000-3000 a.C.) che vede una sempre maggiore importanza della figura umana, insieme alle prime raffigurazioni a sfondo religioso; l’Eneolitico (3000-2000 a.C.) durante il quale il valore delle incisioni rupestri si accentua e diviene quasi narrativo.
Dopo il mille a.C. con l’entrata in contatto con nuovi popoli intenzionati ad appropriarsi dei loro territori divengono frequenti le scene di battaglia ma anche le raffigurazioni di capanne e carri, messi e armi.
È il momento più maturo dell’arte camuna a cui segue un declino artistico, parallelo a quello politico. Le ultime espressioni dell’arte rupestre dei Camuni sono databili al periodo romano e si arrestano definitivamente in epoca Paleocristiana. Il carattere dei disegni umani è chiaramente inestimabile e costituisce una documentazione figurativa straordinaria dei costumi e della mentalità preistorica. L’ interpretazione sistematica, la classificazione tipologica e lo studio cronologico di queste configurazioni in pietra hanno portato un notevole contributo ai campi della sociologia, della preistoria e dell’etnologia.





