Le eccellenze enogastronomiche lombarde: viaggio nelle terre del Bitto Storico

Postato il 28 January 2016

Enogastronomia

L’antica storia e i profumi delle Prealpi Orobie si raccontano in un formaggio unico: seguiteci alla scoperta del Bitto Storico e di Gerola Alta

Foto: Vista sulle Prealpi Orobie

Diverse provenienze, innumerevoli varietà e un tripudio di sapori unici: il mondo dei formaggi lombardi non smette di sorprendere. Per la gioia degli appassionati, oggi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta della produzione casearia nostrana con il Bitto Storico.

La millenaria storia di questo formaggio, che unisce il latte vaccino a quello delle capre di razza Orobica, si perde nel tempo, ma se ne rintracciano testimonianze scritte a partire dal XVI secolo. Preparato secondo l’antica tradizione nell’incantevole cornice delle Prealpi Orobie, in 12 alpeggi distribuiti tra le province di Sondrio, Bergamo e Lecco, vi delizierà con la sua pasta compatta dal gusto che varia a seconda del luogo di produzione. Una chicca? Vi consigliamo anche la maschèrpa, deliziosa ricotta tradizionale ricavata proprio dal siero di lavorazione del Bitto Storico, da provare fresca o stagionata, grattugiata sui primi.

Ma qual è il modo migliore per scoprire questa prelibatezza se non esplorarne le terre? Se anche voi siete di questo avviso, zaino in spalla! Vi consigliamo un weekend a Gerola Alta (Sondrio), sede del Consorzio Salvaguardia Bitto Storico, presidio Slow Food dal 2003. In questo incantevole borgo, incastonato nei suggestivi paesaggi del Parco delle Orobie Valtellinesi, troverete il Centro del Bitto Storico dove potrete concedervi ottime degustazioni, dalle forme ai piatti tipici come la polenta taragna e i pizzoccheri, accompagnate dai vini della Valtellina. Ma il divertimento non finisce qui: gli amanti della montagna potranno scegliere tra sci alpinismo, escursioni e passeggiate per esplorare le bellezze della zona.

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Lombard wine and food excellences – a trip to the area of Bitto Storico

The ancient history and scents of the Bergamasque Prealps are told in a single cheese – let’s find out about the Bitto Storico and Gerola Alta

Photo: View on Bergamasque Prealps

Different origins, many varieties and a feast of unique flavours, the world of Lombard cheese never stops surprising. For the joy of fans, we’re continuing our trip to find out about Italian dairy production with the Bitto Storico.

The thousand-year history of this cheese, which unites cow’s milk and that of Orobica goats, is lost in the mists of time but there is written evidence from the 16th century. Prepared according to the ancient tradition of the enchanting setting of the Bergamasque Prealps in 12 alpine pastures scattered through the provinces of Sondrio, Bergamo and Lecco, it will delight you with its compact texture with a flavour that varies according to the place of production. We also recommend the maschèrpa, a delicious traditional ricotta obtained from the serum from processing the Bitto Storico, to try fresh or matured, grated on first courses.

The best way to find out about this delicacy is to explore the area. If you agree, get your rucksack ready and we suggest spending a weekend in Gerola Alta (Sondrio), home of the Consorzio Salvaguardia Bitto Storico (Bitto Storico Defence Consortium), a Slow Food presidia since 2003. You’ll find the Bitto Storico Centre in this charming village, set in the evocative landscape of the Parco delle Orobie Valtellinesi (Valtellina Alps Park), where you can try excellent tastings, from the cheese to traditional dishes such as polenta taragna and pizzoccheri, accompanied by wine from Valtellina. However, the fun doesn’t end there – mountain lovers can choose between off track skiing, trips and walks to explore the beauty of the area.

Una giornata a Lodi, tra storia, natura e buona tavola

Postato il 26 January 2016

Arte e cultura

Una delle piazze più belle d’Italia, un centro storico pieno di verde, un’eccezionale tradizione gastronomica: oggi vi portiamo a Lodi per scoprire alcuni dei suoi tesori

Foto: Duomo di Lodi

Località amata da Giosuè Carducci e terra natale della poetessa Alda Negri, con il suo centro storico adagiato sulla cima del Colle Eghezzone e bagnato dalle acque dell’Adda, Lodi è una perla dall’antica storia che risale al 1158 d.C., quando venne fondata da Federico Barbarossa sulle rovine della romana Laus Pompieia. Siete pronti a scoprirla insieme a noi?

La vostra visita non può che iniziare dalla splendida Piazza Maggiore (o della Vittoria). Impreziosita dai portici che corrono su tutti e quattro i suoi lati e incorniciata da monumenti edificati a partire dal Medioevo, è considerata una delle più belle del nostro Paese. E come non essere d’accordo: i colori delle caratteristiche case cittadine, la facciata in cotto del Duomo romanico e il Broletto, risalente al XIII secolo e sede del Municipio, vi faranno innamorare. Ma degni di nota sono anche Palazzo Vistarini, il Teatro delle Vigne, Palazzo Mozzanica e il rinascimentale Tempio dell’Incoronata. Non solo storia, anche la natura la fa da padrona in città: inaugurato a metà degli anni Cinquanta e situato proprio in prossimità di Piazza della Vittoria, vi consigliamo di raggiungere il Parco Isola Carolina, un’oasi verde in pieno centro storico in cui potrete concedervi una rilassante passeggiata tra gli oltre cinquecento alberi qui ospitati.

Se amate la buona tavola, non potrete infine farvi sfuggire l’opportunità per gustare i piatti tipici della tradizione gastronomica locale. Qualche spunto? Provate la raspadüra, preparata con particolari forme di Grana lodigiano, maturate per cinque mesi, tagliate a metà e raschiate in fogli sottilissimi; oppure la büseca de San Bassan, trippa arricchita con verdure e spezie lasciate cuocere a lungo. Noi abbiamo già l’acquolina in bocca!

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A day in Lodi for history, nature and good food

Lodi has one of the most beautiful squares in Italy, in a very green city centre with an exceptional gastronomic tradition

Photo: Cathedral of Lodi

Lodi is a gem with an old history dating back to 1158 AD, when it was founded by Frederick Barbarossa on the ruins of the Roman town Laus Pompieia. Giosuè Carducci loved the town and it was the birthplace of the poetess Alda Negri; the city centre is on the top of Colle Eghezzone and the River Adda runs through it. Come and discover the city with us.

Your visit should start from the splendid Piazza Maggiore (also known as Piazza della Vittoria). It is embellished by the porticoes running on all four side and framed by monuments built from the Mediaeval period onwards and is considered one of the most beautiful in Italy. It’s easy to agree as the colours of the typical city houses, the terracotta façade of the Romanesque cathedral and the Broletto, dating to the 13th century and home of the Town Hall will charm you. Palazzo Vistarini, the Teatro delle Vigne, Palazzo Mozzanica and the Renaissance Tempio dell’Incoronata are also worthy of note. The city is not just history though as nature is also rampant. We suggest going to the Parco Isola Carolina, inaugurated in the middle of the 1950s and situated close to Piazza della Vittoria, is a green oasis right in the city centre. Here, you can take a relaxing walk among the more than 500 trees in the park.

If you like good food, don’t miss the chance to savour the traditional dishes of the local gastronomic tradition. We suggest trying raspadüra, prepared in special shapes of Grana lodigiano, matured for five months, cut in half and scraped into very fine flakes, or the büseca de San Bassan, tripe enriched with vegetables and spices left to cook for a long time. Our mouths are already watering.

Bergamo, terra di formaggi. Un viaggio tra campagne, valli, montagne e specialità enogastronomiche

Postato il 22 January 2016

Enogastronomia

Tra campagna, valli e monti, per un viaggio alla scoperta delle bontà casearie della bergamasca

Foto: Taleggio

Freschi o stagionati, vaccini o caprini: se i formaggi sono la vostra passione, non potete farvi mancare un viaggio gastronomico nella provincia che detiene il primato italiano, per varietà e pregio, di formaggi a Denominazione d’Origine Protetta. Dove vi portiamo? A Bergamo!

Queste terre, grazie al latte che proviene da oltre 120 pascoli e alpeggi, contano infatti ben 9 formaggi DOP, 3 presidi Slow Food e numerose altre specialità che trovano posto nell’elenco regionale dei prodotti tipici. Assaggiando le tipicità bergamasche, nella splendida cornice di un paesaggio giocato tra campagne, valli e monti, potrete godervi un gustosissimo viaggio alla scoperta dell’anima di questa terra, dei suoi profumi e della sua storia che si rinnova da secoli nella produzione casearia.

Ecco qualche consiglio: potrete provare lo Stracchino all’Antica, presidio Slow Food il cui nome si riferisce alle mucche stanche dopo la transumanza, oppure lo Strachitunt, prodotto DOP della Val Taleggio di origine antichissima di cui si attestano le tracce fin dal 1380. Altre specialità DOP sono Formai de Mut, Taleggio, Bitto, Grana Padano, Gorgonzola, Quartirolo Lombardo, Provolone Valpadana e Salva Cremasco, un tipo di stracchino nato per “salvare” il latte prodotto in eccedenza. Mentre tra i presidi Slow Food troviamo anche l’Agrì di Valtorta e il Bitto Storico. Quest’ultimo, delizia che unisce il latte di vacca a quello di capra.

E allora gambe in spalla! Mentre delizierete il palato con la bontà dei prodotti della zona, approfittatene per esplorarne le bellezze. Perché non iniziare proprio dalla verde Val Taleggio? Qui potrete passare un weekend all’insegna di buona tavola, escursioni naturalistiche e gioielli storici.

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Bergamo, land of cheese. A trip into the country, valleys and mountains, and wine and food specialities

Into the country, valleys and mountains for a trip to find the dairy goodness of the Bergamo area

Photo: Taleggio

Whether fresh or matured, of cow’s or goat’s milk, if you love cheese, don’t miss the chance of a gastronomic trip into the province of Bergamo which holds the Italian record for the variety and quality of Protected Designation of Origin cheese.

As a result of the milk from more than 120 pastures and mountain pastures, this area counts 9 PDO cheeses, 3 Slow Food presidia and many other specialities that find a place in the regional list of traditional products. Tasting the traditional cheeses of Bergamo in the landscape of country, valleys and mountains, you can enjoy a very tasty trip to discover the heart of this land, its scents and history which has been renewed in dairy production for hundreds of years.

Here are some suggestions – why not try the Stracchino all’Antica, a Slow Food presidia whose name refers to the cows tired by transhumance, or Strachitunt, a PDO product of Val Taleggio with very ancient origins of which traces can be found from 1380. Other PDO specialities are Formai de Mut, Taleggio, Bitto, Grana Padano, Gorgonzola, Quartirolo Lombardo, Provolone Valpadana and Salva Cremasco, a type of stracchino (a soft cheese made from cow’s milk) created to ‘save’ excess milk. There are also the Agrì di Valtorta and Bitto Storico, which unites cow’s and goat’s milk, among the Slow Food presidia.

So best foot forward. Take advantage and explore the beauty of the area as you delight the palate with the goodness of local products. You could start from the green Val Taleggio where you can spend a weekend with good food, naturalist trips and historic gems.

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