Postato il 29 March 2012

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Navigli e canali navigabili: itinerario sul naviglio Pavese

Lungo i navigli si va alla scoperta di un mondo dove acqua, natura e storia si sposano in modo mirabile. Il loro percorso tocca paesi, campagne, abbazie, chiese, ville e cascine.

I navigli nascono come via di trasporto seicentesca. Il più antico risale al XII secolo, altri più recenti sono stati realizzati grazie anche al genio di Leonardo. Per secoli sono stati la principale via di comunicazione: lungo i navigli si spostavano le persone e le merci. Decine di chilometri di “strada” fluviale che hanno segnato la storia e modificato il paesaggio.

Il più naturale modo per scoprirli è imbarcarsi su un battello o salendo in sella ad una bicicletta e seguire una delle piste ciclabili che costeggiano i canali in un ambiente che incanta gli occhi e la mente. Nell’uno o nell’altro modo, si incontrano bellezze artistiche, parchi e scorci naturalistici, chiese, ville e monumenti e ovunque si è accolti da osterie e trattorie dove è possibile gustare il meglio della cultura gastronomica lombarda.

I navigli realizzavano un sogno: collegare Milano ai fiumi e quindi al mare. Oggi offrono scorsi ancora intatti e un percorso affascinante tra castelli e ville nobiliari. Cinque secoli di sogni, fallimenti, fatica e nobiltà scorrono sotto gli occhi seguendo le acque placide del Naviglio Pavese.

Fra tutti i navigli, quello Pavese ha avuto la storia più tormentata: iniziato già nel ‘500 fu inaugurato solo nel 1819.

Lasciata la città e le zone industrial – commerciali di Assago e Rozzano, il canale d’acqua si immerge nella bassa lombarda incontrando l’Abbazia di Chiaravalle, le risaie e i prati abitati da aironi e altri uccelli di palude.

E, come severe sentinelle della quiete, lungo l’alzaia si affacciano le tradizionali cascine lomabarde. L’itinerario continua morbido fino al gomito di Binasco, dove il percorso cambia riva. In un reticolo di canali minori, il borgo è dominato dal medievale Castello Visconteo. Proseguendo, passate alcune conche, ed ecco che compare la meraviglia della Certosa di Pavia.

Costruito a fine Trecento per volontà di Gian Galeazzo Visconti, questo grandioso complesso conventuale è uno dei monumenti tardo-gotici italiani e comprende la chiesa, i chiostri e gli edifici   destinati ai monaci.

Un ultimo scorcio di campagna, a Borgatello, e il Naviglio si congiunge al Ticino, sormontato dal Ponte Coperto di Pavia. La prossima settimana, continuiamo sulla Martesana….

Per maggiori informazioni:

www.naviglilombardi.it

www.podilombardia.it

 

 

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